ITINERARIO ARCHEOLOGICO

CAMPOMOLLE (Loc. Paludo e loc. Crip)

Vi si ritrovano testimonianze riferibili al periodo protostorico, che testimoniano una frequentazione a partire dall’età del bronzo antico; qui infatti, sono stati ritrovati tre bronzetti. Il più antico, di epoca preromana (III sec. a.C), raffigura Ercole, divinità protettrice delle greggi e dei traffici commerciali, veniva particolarmente venerato in luoghi di culto ubicati in zone di transito. Il secondo bronzetto identificabile con un offerente è databile all’età repubblicana (II-I sec. a.C), mentre il terzo rappresentante un Lare, figura protettrice della famiglia e della proprietà, risale all’epoca imperiale. I bronzetti sono ora visibili nel Museo Civico di Udine. Oltre ai bronzetti, nell’area sono state rinvenute anche anfore, ceramiche, manufatti vitrei, pavimentazioni musive, lastrine marmoree, ecc. Il materiale ritrovato ha rivelato l’esistenza di un complesso rustico di una certa rilevanza, una villa quindi, il cui impianto risale all’età repubblicana, ma che ha avuto un suo sviluppo in epoca imperiale e un’occupazione fino all’epoca tardo antica.

Anche in Loc. Crip si ebbero vari ritrovamenti; oltre a laterizi, ceramiche, tessere musive, è stato ritrovato un bacile in marmo, ora conservato a Campomolle. Dai ritrovamenti pare anche che in questo luogo esistesse una villa rustica di notevoli dimensioni.

TEOR (centro abitato e loc. Belvedere)

Sono state rinvenute monete dell’età del bronzo, un frammento di colonna in pietra calcarea e frammenti di anfore.

DRIOLASSA (Loc. Rivis e loc. Spulamis)

In Loc. Rivis, oltre a frammenti ceramici, anforari, tessere di mosaici e tegole di epoca romana rinvenuti anche in località Spulamis, si è scoperto nei pressi del cimitero un’antefissa con testa di Gorgone, inoltre fu ritrovata una tomba ad inumazione del tipo “alla cappuccina”, con rivestimento e copertura in tegole. L’uso dell’inumazione cominciò a diffondersi nel periodo compreso tra la fine del I e l’inizio del II sec. d.C., subentrando al rito inceneratorio, predominante in epoca repubblicana e alto imperiale. A questo sito risale forse anche la provenienza di tre capitelli di colonna corinzi reimpiegati per l’arredo della Chiesa di Driolassa.

RIVAROTTA ( Loc. Pirin-Vedret )

In Loc. Pirin-Vedret fu portata alla luce una villa rustica che presentava un insieme di ambienti di carattere abitativo e produttivo. Fra i ritrovamenti emersi una fibula in bronzo, monete, ceramiche e laterizi bollati. Il luogo di produzione di questi ultimi è stato svelato dopo le indagine mirate condotte nel 1986 seguendo le procedure dello scavo stratigrafico in località Pedrina.

CHIARMACIS (Loc. Casali Pedrina)

Luogo nel quale è stato rinvenuto un impianto fornaciale con due fornaci, ove venivano prodotti vari manufatti: tegole, mattoni, sculture, anfore; fra i ritrovamenti ricordiamo una testina maschile in terracotta e le tegole bollate dal produttore: L.REGI.SEVERI.