Sagra di Sant'Elena (Rivarotta)
Il paese di Rìvarotta ecclesiasticamente in origine dipendeva dalla Pieve di S. Stefano di Palazzolo dello Stella e divenne parrocchia autonoma nel 1649. Dai documenti dell'archivio parrocchiale risulta che, sullo stesso sito dell'attuale esisteva una precedente chiesa, con un altare dedicato alla S.Trinità. Essa fu consacrata da Egidio Falceta, Episcopus Caprulanus (Vescovo di Caorle) il 26 Novembre 1543. Di tale costruzione, di forma ottagonale, si rilevarono le fondamenta durante i lavori eseguiti nel 2003 per il rifacimento del pavimento.
Appartenendo Rivarotta (come Driolassa e Campomolle in comune di Teor) al territorio imperiale del Patriarcato di Aquileia, l'attuale chiesa, che era intitolata alla Santissima Trinità e a S. Gregorio, fu consacrata il 26 marzo 1753 dal principe-vescovo Carlo Michele d'Attems. Il paese di Rivarotta allora aveva circa trecento anime ed era riuscito a costruire una chiesa definita durante la vìsita pastorale " del tutto nuova ed elegante". Uno dei tré altari era dedicato alla Beata Vergine del Rosario. Il campanile, non ancora del tutto completato, aveva due campane.

Questo succedeva duecentocinquanta anni fa. Nel 2003 l'edificio è stato radicalmente restaurato, e la parrocchia è passata nel contempo dalla forania di Rivignano-Varmo a quella di Latisana, in seguito alla nuova distribuzione territoriale disposta dall'autorità ecclesiastica. Nella chiesa si conservano due dipinti a olio su tela, raffiguranti la Madonna con Bambino e Santi : una pala d'altare, attribuita a Bernardino Grando, della prima metà del secolo XVII, raffigurante l'Immacolata che calpesta il serpente, e un secondo dipinto, databile al 1671, che raffigura in alto la Madonna con Bambino attorniata da angioletti tra le nubi. In tempi più recenti, per iniziativa del parroco di allora don Eugenio Zanini, nel 1939 il paese di Rivarotta fu arricchito di una statua della Vergine con Bambino, opera dell'artista udinese Max Piccini : è collocata su un'alta colonna in aperta campagna, nella zona delle "Rive". Di questa
"Madonna della campagna" fu fatta dall'autore una copia, attualmente collocata sulla facciata del ricreatorio ; era stata commissionata "come simbolo di maternità" e posta nella locale Scuola Comunale. Numerose sono le pregevoli composizioni musicali che sia don Eugenio Zanini che il nipote don Dino Di Lorenzo, suo successore come parroco, dedicarono alla Madonna. Segno dell’antica devozione alla Vergine rimane il pellegrinaggio votivo del 5 agosto di ogni anno alla chiesa di Titiano, sulle rive del fiume Stella. Un'attrattiva del tutto particolare esercita tuttora in maggio la festa della Invenzione della Santa Croce, impropriamente detta di "Sant'Eline", cioè del ritrovamento della croce, attribuito a Sant'Elena. Infatti l’anno scorso si festeggiò questa ricorrenza con quattro giorni di festa dal 1°al 4 maggio con intrattenimento musicale, forniti chioschi e una ricca pesca di beneficenza.
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